Itinerari
Gentile ospite ti proponiamo 4 itinerari per scoprire Venezia durante il tuo soggiorno.
- ITINERARIO bizantino-rinascimentale-barocco-neoclassico
CHIESA DELLA SALUTE (1631-1687)
Progettata da Baldassarre Longhena, è una delle migliori espressioni dell’architettura barocca veneziana. La sua costruzione rappresenta un ex voto alla Madonna da parte dei veneziani per la liberazione dalla peste scoppiata nel 1630.
PUNTA DELLA DOGANA
Sottile punta triangolare di divisione tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca.
L’edificio seicentesco è opera del Benoni.
Ai tempi della Repubblica di Venezia il complesso, per la sua posizione centrale tra il Bacino di San Marco e l’imbocco del Canal Grande e del Canale della Giudecca, veniva utilizzato come sede doganale per le merci e i beni oggetto del commercio navale. Oggi è la sede del Centro d’Arte Contemporanea François Pinault,.
GALLERIE DELL’ACCADEMIA
Conservano la migliore collezione di arte veneziana e veneta, soprattutto del periodo che va dal XIV al XVIII secolo. Tra i maggiori artisti rappresentati figurano Giorgione, Giovanni Bellini, Carpaccio, Tintoretto e Tiziano. Le Gallerie conservano anche il celeberrimo Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci (esposto solo in particolari occasioni).
SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO (1517-1560)
La Scuola si trova nel sestiere di San Polo, in Campo San Rocco, a fianco della Chiesa di San Rocco, santo a cui si votò la città di Venezia per chiedere la grazia durante la prima delle due grandi epidemie di peste, quella del XV secolo.
L’11 gennaio 1517 il progetto venne affidato a Pietro Bon al quale subentrarono i fratelli Giulio e Sante Lombardo. L’edifico fu completato da Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino. Le finiture vennero ultimate da Giangiacomo de’ Grigis nel 1560.
La Scuola conserva un ciclo di 50 opere del Tintoretto e dipinti di Francesco Palma il Giovane e di Tiziano.
Alle pareti della Sala superiore i dossali scolpiti in legno da Giovanni Marchiori che narrano 24 storie di San Rocco.
CHIESA DEI FRARI (1250-1338)
È situata nell’omonimo Campo dei Frari, nel sestiere di San Polo, ed è dedicata all’Assunzione di Maria.
È in stile gotico veneziano in cotto e pietra d’Istria. Oggi ha 17 altari monumentali e al suo interno sono custodite molte opere d’arte, tra cui due opere del Tiziano. Ospita, inoltre, le tombe di numerose personalità legate a Venezia, come Canova, Monteverdi e Tiziano.
La chiesa conserva l’ultimo esempio superstite a Venezia, e uno dei rarissimi in Italia, di due cantorie con organi storici funzionanti.
CHIESA DI SAN GIACOMO DA L’ORIO
Fondata nel IX secolo, è una delle chiese più antiche di Venezia. Venne riedificata nel 1225 a cura delle nobili famiglie Badoer e Da Mula e rimaneggiata nel periodo gotico, tra il XV e il XVI secolo.
La chiesa contiene opere pittoriche di importanti maestri quali Lorenzo Lotto (Pala di San Giacomo dell’Orio), Paolo Veronese, Jacopo Palma il Giovane e altri.
CHIESA DI SAN STAE
Facciata in stile barocco, forse edificata da Obelario, primo vescovo di Olivolo, verso la fine dell’VIII secolo.
Al suo interno sono conservate alcune opere dei più celebri artisti veneziani barocchi di inizio settecento come Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Pittoni e Giovanni Battista Piazzetta. La chiesa è stata progettata da Domenico Rossi. Tipicamente barocca è la ghimberga a timpano spezzato sul portale d’ingresso.
Furono qui tumulati due dogi: Alvise II Mocenigo nel 1709, sotto la grande lapide al centro della chiesa; e Marco Foscarini nel 1763, nella cappella di famiglia.
ITINERARIO bizantino-rinascimentale-barocco-neoclassico
CHIESA DEI GESUATI (1724-1736)
Progettata da Giorgio Massari. La costruzione all’esterno presenta dei motivi palladiani mentre l’interno in stile barocco veneziano si presenta ad una navata. Gli affreschi del soffitto furono realizzati dal Tiepolo. La chiesa conserva anche opere di Tintoretto, Ricci e Piazzetta.
Vicino alla chiesa si trova lo SQUERO DI SAN TROVASO, il più famoso squero veneziano dove si costruiscono ancora le gondole.
CHIESA DI SAN SEBASTIANO (1506-1548)
È in stile rinascimentale e conserva un bellissimo ciclo di affreschi di Paolo Veronese,l’artista stesso è sepolto nella chiesa, vicino all’organo storico del 1763 costruito dall’organaro Nicolò Moscatelli.
CHIESA DELL’ANGELO RAFFAELE:
Sorge in una delle zone più antiche della città, tra le prime ad essere colonizzate. È del VII secolo. Per 3 volte venne distrutta da un incendio. L’ultima costruzione è in stile neoclassico e risale al 1639.
All’interno spiccano le sculture di Sebastiano Mariani e le pitture del parapetto della cantoria attribuite a Gianantonio Guardi. L’imponente organo che possiamo ammirare è stato costruito nel 1821.
CHIESA DI SAN NICOLO’ DEI MENDICOLI
È una tra le più antiche di Venezia: si presume che esistesse già una prima costruzione nel VII secolo.
Si possono ammirare opere di diversi pittori appartenenti alla scuola del Veronese. Al suo interno è peraltro presente il corpo di San Niceta (martire goto). Pregevole anche l’organo del XIX secolo.
Completa il complesso un robusto campanile veneto-bizantino in cotto, anch’esso risalente al XIII secolo.
Nel 1973 la chiesa fu usata anche come set cinematografico per il film A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg.
ITINERARIO CASANOVA (1725-1798)
Giacomo Girolamo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725-Dux, odierna Duchcov, 4 giugno 1798) è stato un avventuriero, uno scrittore, un poeta, un alchimista, un matematico, un filosofo e un agente segreto veneziano.
Nacque in Calle Malipiero (già Calle della Commedia).
Fu battezzato nella Chiesa di San Samuele.
Nella zona di San Samuele si trovava il Teatro Grimani, dove viveva il padre naturale di Casanova, il patrizio Michele Grimani. Ora c’è una Scuola Media.
Visse con la nonna fino all’età di 14 anni nella Corte de le Muneghe 2979.
Abitò nella sua giovinezza a Palazzo Malipiero, sotto la protezione del senatore Malipiero.
In Corte del Duca Sforza c’era la casa di Teresa Imer, la sua prima amante.
In Campo San Maurizio abitava il poeta erotico veneziano Giorgio Baffo, che esercitò una profonda influenza sul giovane Casanova, iniziandolo all’arte della seduzione. Fu proprio Baffo ad accompagnare Casanova durante il suo primo viaggio in Burchiello a Padova alla scoperta dei piaceri del mondo.
A Rialto, nel Sotoportego dei Do Mori, si trova sin dal Cinquecento l’omonima taverna, che prepara cicheti e pietanze tipiche veneziane, frequentata da Casanova.
In Campo de le Beccarie si trova l’antica trattoria ristorante Poste Vecie, aperta dal ‘500, dove Casanova si concedeva qualche banchetto.
In Barbaria de le Tole, 6673 nel sestiere di Castello, c’è l’ultima casa dove visse Casanova.
Dietro Piazza San Marco, in Calle Vallaresso, si trovava il famoso Ridotto, oggi parte dell’Hotel Monaco & Gran Canal. Il Ridotto era la sede preferita da Veneziani e non, per celebrare matrimoni, cerimonie e ricorrenze, ma che un tempo era anche la casa da gioco dove Casanova, celandosi dietro un misterioso travestimento, trascorreva molte ore giocando d’azzardo in compagnia dei patrizi veneziani, nell’attesa di uno dei suoi incontri galanti.
Ai Piombi, le terribili prigioni situate sotto il tetto di Palazzo Ducale, Casanova fu condannato a trascorrere 5 anni di prigionia, ma da cui riuscì a fuggire dopo 15 mesi attraverso un buco nel soffitto.
Murano, ultima tappa del nostro itinerario nei luoghi di Casanova. In quest’isola si consumò una delle avventure più leggendarie del seduttore: la storia d’amore con M.M., la misteriosa monaca di clausura del convento di Santa Maria degli Angeli. Scendendo alla fermata Venier troverete ancora il pontile di legno e la porticina del convento da cui usciva la monaca, accompagnata da una giovane compagna, entrambe amanti di Casanova, che le aspettava in gondola, nel buio della notte.
